«Disegno per la Facciata del Duomo di Milano di Carlo Butio architetto della Città et d’essa Veneranda Fabbrica»
Autore
Buzzi, Carlo; Agnelli, Federico (incisore)Titolo
«Disegno per la Facciata del Duomo di Milano di Carlo Butio architetto della Città et d’essa Veneranda Fabbrica»Datazione
XVII secolo; [1646]
Collocazione
AVFDMi, Archivio Disegni, 13
Dimensioni
376x273 mmTecnica e Supporto
Stampa, acquaforte, inchiostro nero; supporto cartaceo di media grammatura, filigrana non presente.
Scala
Non presenteIscrizioni
In basso al centro, a stampa: «Disegno per la Facciata del Duomo di Milano di Carlo Butio architetto della Citta e[t] d’essa Veneranda Fabbrica».
In basso a destra, a stampa: «Agnelli f[ecit]».
In basso a destra, a penna e inchiostro bruno: «1728».
Sul verso, indicazione inventariale moderna, a matita: «13».
Notizie
La stampa appartiene a un piccolo gruppo di esemplari conservati presso l’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano e recanti il progetto per la facciata elaborato da Carlo Buzzi. Presso la Fabbrica si conserva infatti anche un’altra stampa con la pianta e il prospetto, di maggiori dimensioni (AVFDMi, Archivio Disegni, 10) e un’altra recante il fianco meridionale del Duomo secondo il progetto di Buzzi (AVFDMi, Archivio Disegni, s.n. (cassetto A1)). Esiste poi una copia presumibilmente ottocentesca del disegno di Carlo Buzzi (AVFDMi Archivio Disegni, 223), oggi perduto, ma del quale si conserva una fotografia presso la Fototeca Vecchia del Duomo.
L’incisione è realizzata ad acquaforte da Federico Agnelli, la cui indicazione di paternità compare nell’inciso, l’impronta è comunque visibile per quanto concerne i margini esterni e coincide con l’inciso (335x264 mm). Il foglio presenta una piccola lacuna dell’angolo inferiore sinistro, alcune grinze in corrispondenza dei margini del foglio ed evidente è la piegatura orizzontale centrale oggi appianata (il foglio è conservato entro montaggio rigido). Sul verso sono inoltre visibili alcune macchie di inchiostro nero, alcune di colla e tracce di foxing.
Note critiche
La stampa è studiata da Francesco Repishti nell’ambito della mostra dedicata ai progetti per la facciata del Duomo di Milano, tenutasi presso il Museo del Duomo di Milano nel 2002 (Repishti, 2002). Essa illustra un progetto di Carlo Buzzi per l’intera facciata, elaborato dopo il 17 agosto 1645, quando la Fabbrica aveva richiesto nuovi disegni per i due campanili. Carlo Buzzi presenta invece un progetto complessivo del quale il Capitolo affida al rettore Ottavio Arconati il compito di fare realizzare alcune incisioni, dapprima solo del progetto di Buzzi, e poi, nel gennaio del 1646, anche dei progetti di Pellegrino Tibaldi e Francesco Maria Richino. Del progetto di Carlo Buzzi vengono realizzate due incisioni, quasi coeve, delle quali questa è la prima in ordine cronologico, incisa da Federico Agnelli nel 1646 e accompagnata da una relazione, figura già conclusa nel gennaio 1647 (Repishti, 2002). La seconda, invece, incisa da Cesare Bassani in dimensioni maggiori, si deve a una delibera dell’agosto del 1647 (AVFDMi, Archivio Disegni, 10) e presenta alcune varianti, come la forma della gran guglia e gli elementi di raccordo tra i campanili e il corpo dell’edificio. Della prima proposta viene realizzata una ulteriore versione, con le iscrizioni disposte in modo differente, inserita nel volume Per la facciata del Duomo (Romussi, 1906, p. 22; Repishti, 2002; Repishti, Schofield, 2003, p. 166, fig. 101); inoltre, esiste una stampa di dimensioni ancora inferiori, inserita nel volume Il Duomo di Milano, ossia l’ottava meraviglia del mondo, almanacco per l’anno 1793, Milano 1792, della quale un esemplare è incollato al f. 44r-verso del secondo tomo della Raccolta Bianconi, ed è la medesima stampa che Carlo Bianconi stesso aveva inserito nella sua Nuova Guida di Milano per gli amanti delle Belle Arti, Milano, 1787, tra le pagine 14 e 15 (non sembra indifferente, a questo proposito, che sia il testo di Bianconi, che l’Almanacco per l’anno 1793 siano stampati presso la tipografia Sirtori). Sulla stampa, a penna, è stata aggiunta la data 1728, ma non è stato finora possibile verificarne il motivo.
Il progetto di Buzzi è particolaremente rilevante all’interno dei dibattiti per il completamento della facciata del Duomo e diviene, per tutto il secolo successivo, anche un notevole punto di riferimento, soprattutto perché dopo circa cinquant’anni Buzzi formula una proposta per una facciata “alla gotica”, pur mantenendo le parti della facciata alla romana già realizzate secondo il progetto di Pellegrino Tibaldi. Buzzi stesso, infatti, dichiara che i principi che hanno guidato il suo progetto sono quelli della conformità alla Fabbrica originaria e il rispetto dell’eseguito, creando un’opera di «architettura mista di romana e di gotica» (Repishti, 2002, p. 42). Il progetto di Buzzi tiene in particolare conto del raddoppio dei contrafforti a lato del portale principale, formulandoli però “alla gotica”, e che saranno in parte realizzati, creando di fatto un ulteriore motivo di discussione per tutta la progettazione del secolo successivo. La stampa, come detto, corrisponde alla prima proposta di Buzzi, seguita dalla seconda con alcune varianti (AVFDMi, Archivio Disegni, 10) e successivamente da altre due elaborazioni, databili al 1651 (AVFDMi, Archivio Disegni, s.n., cassetto A1) e al 1653 (di quest’ultimo AVFDMi, Archivio Disegni, 223, copia presumibilmente ottocentesca).
Bibliografia
C. Romussi, Intorno alla facciata del Duomo di Milano: considerazioni e proposte, Milano, 1906, p. 24
G. Morazzoni, Il Duomo. Saggio iconografico, Milano, 1919, p. 4 n. 39
F. Repishti, Schede, in La facciata del Duomo di Milano nei disegni d’archivio della Fabbrica (1583-1737), a cura di F. Repishti, Milano, 2002, p. 41
F. Repishti, R. Schofield, I dibattiti per la facciata del Duomo di Milano 1582-1682. Architettura e controriforma, Milano, 2003, pp. 93-94
